Non riesco a comprendere

come tu possa stare senza qualcuno che,

attimo dopo attimo,

ti ammiri quale “cosa” più bella del creato.

Senza qualcuno che brami un solo, tuo, sguardo,

un solo, tuo, gesto,

e ti faccia capire che, per quello sguardo e quel gesto,

egli vive.

Non posso capire come tu possa vivere

senza qualcuno che passi le notti,

insonni,

a contemplarti dopo averti assaporata, poro per poro.

Senza qualcuno che asfalti la sua faccia tra le tue gambe,

suggendo,

orgasmo dopo orgasmo,

il tuo nettare.

Non riesco a intendere come ti possa privare

di mani bramose della tua carne,

orecchie smaniose della tua voce,

di sete divorato di te, il tuo veneratore.

Soprattutto,

non posso capire come tu possa

tollerare

non sia io, lui.